5 buoni motivi per coltivare la creatività

Partiamo da questa considerazione: coltivare la creatività renderà più interessante la tua vita. Se ti sembra una promessa del tipo “questo detersivo lava meglio di tutti gli altri”, allora continua a leggere perchè vorrei farti cambiare idea.

La creatività è una risorsa molto preziosa e che tutti noi abbiamo. Ci sono persone che la usano per il loro lavoro, e molte altre che la coltivano mentre si dedicano al proprio hobby (o al proprio sogno, se ad esempio hai deciso che – cascasse il mondo – tu vuoi vivere dipingendo).

Non so a quale categoria tu appartenga.

Se però ti stai domandando se sei creativo, ti dico subito che uno degli errori che commettiamo spesso è pensare che siamo negati per la creatività. Oppure, la sottovalutiamo, non credendo fino in fondo nel nostro pensiero creativo, come se fosse qualcosa su cui non ci si può fare niente.

Insomma: gli altri sono creativi e tu no. E chi l’ha detto? Gli altri, oppure te lo dici tu (sei vuoi saperne di piû su cosa sia la creatività, ne ho parlato in questo post).

Sei un creativo in un’agenzia pubblicitaria? Ti piace suonare oppure sei un’aspirante scrittrice? Sei un commercialista? Sei un’infermiera, un idraulico, una studentessa… qualunque sia il tuo lavoro, non fa nessuna differenza.

Per prima cosa, la creatività può essere applicata a qualunque professione. Ritenersi creativi a seconda del proprio lavoro ti porta di sicuro fuori strada.

Inoltre, rinunciare a coltivare la creatività sarebbe come non andare in piscina perché non potrai mai partecipare alle Olimpiadi. Molte persone si allenano per il semplice piacere di farlo e perché li fa sentire meglio. Con la creatività è lo stesso.

Perchè coltivare la creatività?

Ecco 5 buoni motivi che dovresti considerare per iniziare, o per continuare, a coltivare la tua creatività.

1. Ti diverti

Puoi divertiti a giocare a calcio con i tuoi amici anche se non hai mai alzato al cielo la Coppa del Mondo, non hai mai segnato due gol in una finale di Champions League o non hai ritirato l’ennesimo Pallone d’Oro.
Lo stesso discorso vale per il tuo pensiero creativo. Coltivalo per il semplice piacere di farlo, per scoprire lati di te che non conoscevi o che sottovalutavi. Trova un’applicazione concreta (ad esempio, scrivere racconti o disegnare abiti da sera) e prova ad applicare le tecniche creative che conosci. Se non ne conosci nessuna non è una tragedia, puoi approfondire l’argomento e provare a fare quello che già fai in modo più originale. Ti fa piacere farlo? Perfetto, è tutto quello che ti serve. Non ti focalizzare troppo sul risultato finale, concentrati di più sulla tua crescita personale e sul perché lo stai facendo.

2. Impari qualcosa di nuovo

Mentre coltivi la creatività impari un sacco di cose su come funziona la tua mente, su quali sono le tue potenzialità inespresse e una miriade di altre informazioni che riguardano il tuo oggetto di interesse. Se per esempio ti piacerebbe scrivere un romanzo, e per coltivare il tuo talento inizi a studiare le tecniche di scrittura creativa, la tua scrittura diventa più consapevole (e, probabilmente, sarai anche un lettore più attento). Impari il “mestiere di scrivere” e diventi più abile nell’attingere alla tua musa ispiratrice.
Puoi anche rifiutare una teoria o una tecnica che non ti convince, ma ti suggerisco di mantenere un atteggiamento esplorativo e di continuare a informarti. Chiedi, leggi, guarda, scarabocchia, fai esperimenti.

3. Lavori meglio

Se al tuo lavoro aggiungi un pizzico di creatività ne sarai felice tu, i tuoi colleghi, i tuoi superiori e i tuoi clienti. I mercati di oggi chiedono prodotti, servizi e approcci sempre più innovativi. Viviamo nell’epoca delle sfide impossibili (o meglio, delle sfide che “ieri” sembravano impossibili). Coltivare il proprio pensiero creativo, e sapere come farlo rendere al meglio in determinate situazioni, è un’attitudine che oggi è considerata vitale per la sopravvivenza delle aziende. Chi crede nella propria creatività, e ha lavorato sodo per costruirsi solide basi professionali, è capace di ispirare le persone che lo circondano a percorrere nuove strade.
In un mondo che cambia, il modo migliore per sopravvivere è sapere che occorre spesso cambiare sé stessi, reinventarsi in qualcosa di nuovo e magari inaspettato.

4. Coltivi un sogno

Continuare cercare soluzioni ad un problema, tentando di realizzare il proprio sogno, è ciò che distingue le persone creative da quelle che si limitano a raggiungere superficialmente il proprio obiettivo.

Ti faccio un esempio per farti capire cosa intendo per coltivare la creatività mentre lavori al tuo Grande Obiettivo, qualunque esso sia.

I fratelli Orville e Wilbur Wright, sulla carta, avevano ben poche possibilità di costruire un aeroplano funzionante. Volevano cambiare il mondo, e per farlo usavano i soldi che guadagnavano dal loro negozio di biciclette e ogni istante del loro tempo libero. Hanno sudato parecchio, hanno rischiato la vita, sono letteralmente caduti molte volte, ma alla fine la loro creatura è decollata. Una fredda mattina, il 17 dicembre 1903, nasce il loro primo “flyer”, un aggeggio che riesce a staccarsi da terra per poche decine di secondi e al terzo giro di prova finirà irrimediabilmente danneggiato. L’invenzione era nata, ma ci volle quasi un altro anno di lavoro per riuscire a farlo restare in volo per mezz’ora.

Come hanno fatto i fratelli Wright a superare tutte le difficoltà? Il loro segreto è nell’approccio che avevano verso il loro lavoro (e dosi massicce di ingegno e di passione). E’ un’attitudine che portavano con sé molto prima di interessarsi alle macchine volanti.

Siamo stati piuttosto fortunati a crescere in un ambiente familiare in cui i bambini erano sempre fortemente incoraggiati ad assecondare i loro interessi intellettuali, a studiare tutto ciò che suscitava la loro curiosità.

– Orville Wright –

5. Trovi la tua vocazione

Beh, te lo auguro. Trovare uno scopo preciso per alzarsi tutte le mattine è il migliore augurio che ti si possa fare. Le giornate dure ci saranno lo stesso, ma ogni istante che sudi e fatichi non ti sarà così insopportabile. Avrai la tua missione, una forte convinzione in quello che stai facendo e nel superare gli ostacoli. In poche parole, starai vivendo una vita piena, e non sarai tra quelli che si guarderanno indietro snocciolando una serie di rimpianti.
Se decidi di iniziare a coltivare la creatività, se la semini e ti preoccupi di mantenere fertile il terreno, hai molte più probabilità di arrivare un giorno a raccoglierne i frutti.

La creatività non si può insegnare. Tutto quello che si può fare e spingere le persone a coltivare il proprio pensiero creativo e a trovare in modo più consapevole la propria strada.

Ci sono molte tecniche che ti possono aiutare, ma non sono formule magiche. Sei tu che ci metti quel qualcosa di unico che accende la lampadina e ti fa gridare il famoso Eureka!.

Soprattutto, per coltivare la creatività contano due cose (semplici da dire, ma difficili per tutti da fare): inizia subito e agisci con passione.


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