Farsi trovare pronti dall’ispirazione

Una delle frustrazioni più grandi e starsene seduti in attesa di un’idea. Oppure davanti a una tela bianca o imbracciando uno strumento come se potesse suonare da solo. Senti la voglia di fare qualcosa ma non sai cosa fare. Aspetti, perdi tempo. Maledetto il giorno che ho litigato con l’ispirazione, pensi.

Eppure hai fatto le cose per bene: sveglia all’alba, corsetta, colazione dei campioni, respiri profondi, bastoncini zen che bruciano incuranti che stai smettendo di fumare. E poi il vuoto. E’ una settimana che aspetti questo momento e hai tutto il week end davanti a te. Senti quel pizzico di euforia che ti regalano i momenti dedicati a fare a quello che ti piace, ma presto svanisce tutta la magia.

Ti posso già anticipare che il 90% delle volte che imbocchi questa strada finisce in un fiasco (dico 90% solo per farti impressione, comunque sì, un sacco di volte).

Ci ho messo un po’ di tempo a capire dove erano gli errori di fondo. Tu magari sei più veloce di me. Vediamo se riesci a trovarli prima di leggere il resto del post.

Trovati?

Attenzione a prendere appuntamento con la creatività

Ecco quello che capitava a me. Durante la settimana, ogni tanto, fantasticavo di quanto il weekend, o il giorno “creativo” che avevo stabilito, sarebbe stato bello e produttivo. La motivazione saliva, e fin qui tutto bene. Nota: mi veniva spontaneo pregustare il momento. Non c’era di mezzo nessuna tecnica di visualizzazione positiva.

E finalmente arrivava questo benedetto sabato mattina tutto per me.

Mi alzavo presto, scalpitando come un cucciolo di Husky che passa la giornata chiuso in appartamento. Dopo qualche tentativo a vuoto, entro le ore 11 alzavo già la bandiera bianca. Una noia mortale e niente di fatto. Sarà che non è il momento giusto, pensavo. Oppure, sarà che sono stanco. Poi: uh, bello questo libro… uh mi è arrivato un messaggio… e uh finivo per fare tutt’altro.

Sabato mattina: sveglia all’alba, corsa rigenerante e poi la seduta creativa.

In altre parole: era come dare appuntamento alla creatività e poi essere bidonati. Quindi, ecco 2 soluzioni per rimediare:

  1. arrivare preparati
  2. farsi trovare all’opera

1. Arrivare preparati

Arrivavo al momento fatidico carico di aspettative, ma non sapevo da dove iniziare. Il mio obiettivo era troppo generico e questo mi complicava la vita. Avevo davanti a me una salita molto ripida da scalare.

Sapevo solo che quel giorno mi sarei messo a fare qualcosa, ma non mi presentavo preparato all’appuntamento. Gli errori, almeno nel mio caso, erano 2:

  • fissare un momento preciso, dove tutto doveva essere perfetto, per dedicarmi alla “creatività” (rimandato tutto a quel giorno)
  • non avere un piano di azione

L’ispirazione viene col lavorare ogni giorno.

– Charles Baudelaire –

Ti faccio un esempio pratico. Ti piace scrivere, hai un racconto che ti ronza per la testa e decidi che sabato – cascasse il mondo – lo scriverai. Ottima scelta. A questo punto, però, ti consiglio di cominciare già prima di sabato a prendere qualche appunto. Anche per soli 5 minuti, in due/tre giorni diversi della settimana (sarebbe meglio tutti i giorni, ma vabbè hai altro da fare). Totale 10-15 minuti, niente di impegnativo, no? Prendi carta e penna e fissi qualche idea: pensi allo sviluppo della storia, magari butti giù un dialogo, scrivi qualche frase. Dai castelli in aria passi a qualcosa di più concreto.

Nessuno ti obbliga a seguire quello che hai pensato qualche giorno prima. Non devi nemmeno arrivare ai dettagli. L’importante è che cominci a entrare nel “clima partita”. Gli ingranaggi del tuo cervello iniziano a girare e tutto dovrebbe essere più semplice. La salita che ti aspetta, questa volta, dovrebbe essere meno ripida.

2. Farsi trovare all’opera

L’ispirazione può essere più ambigua di un fantasma dispettoso. E’ scostante, ti prende un po’ in giro, sparisce per giorni e ricompare solo nelle notti tempestose (ok, non è poi così terribile). Se essere preparati non bastasse, allora bisogna passare alle maniere forti: fregarsene dell’ispirazione.

L’ispirazione esiste, ma ci deve trovare già all’opera.

– Pablo Picasso –

Ti metti al tuo tavolo e parti. Non importa se i primi minuti sono avvilenti. Devi battere l’inerzia iniziale ed entrare in uno stato più fluido. Nella scrittura, ad esempio, ci sono delle tecniche molto utili per superare il blocco da pagina bianca.

Anche gli artisti e gli inventori più geniali, nella maggior parte dei loro giorni da esseri umani come tutti noi, non sono per niente travolti dall’ispirazione. Conoscono magari qualche trucco per evocarla, ma poi se non funziona vanno per i fatti loro.

Si danno da fare, commettono molti errori, provano, e alla fine esce il capolavoro. Oppure una schifezza. Ma non importa. O meglio: quello che c’è di buono si tiene, il resto lo si mette da parte senza farne un dramma. Non bisogna avere fretta.

A chi sa attendere, il tempo apre ogni porta.

– Proverbio cinese –

I momenti di ispirazione sono circa l’1% della tua vita creativa. Il 99% che avanza è – molto meno poetica – traspirazione (parafrasando la storica frase di Thomas Edison). Ciò significa che devi continuare a lavorare, nonostante tutto. Quando l’ispirazione verrà a farti visita ti troverà pronto e indaffarato.


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