10 idee da evitare per essere più creativi

Oggi ti parlo di 10 idee da evitare e che ti tengono lontano da una conoscenza più consapevole della creatività. Sono dei luoghi comuni che spesso si sentono dire e che possono influenzarti più di quello che pensi, magari convincendoti che non sei la persona giusta per creare qualcosa di nuovo.

Praticamente, possono bloccare la tua creatività prima ancora di iniziare a farci qualcosa.

Non sottovalutare il potere dei preconcetti, cioè quei concetti che hai già per la testa prima di provare qualcosa, o che non metti mai in discussione perché sei certo che le cose stiano in un certo modo (non è molto creativo come atteggiamento, giusto?).

Gli stereotipi sulla creatività

Esistono dei miti a proposito della creatività che non hanno nessun riscontro con il mondo reale. Sono delle credenze e degli stereotipi da buttare nel cestino. Fanno parte del nostro immaginario collettivo, ad esempio attraverso i film o i romanzi, oppure sono un modo per semplificare quello che facciamo fatica a capire fino in fondo (se nemmeno gli scienziati hanno decifrato completamente la creatività, figuriamoci noi comuni mortali).

Ecco 10 idee da evitare o cestinare subito.

1) La creatività riguarda gli artisti

Capita di trascurare, o ignorare del tutto, quanta creatività ci sia voluta per scoprire una nuova molecola farmacologica, oppure risolvere un problema meccanico in un ascensore.
Basta guardarsi intorno con maggiore attenzione per scoprire un’infinità di possibili applicazioni della creatività. Se ci pensi, viviamo in un’epoca in cui siamo circondati da piccole e grandi soluzioni ai problemi quotidiani (per curiosità, inizia a farti un giro in un negozio di ferramenta o di attrezzi per la casa).

2) La creatività riguarda le “cose”

Le invenzioni, le scoperte scientifiche, le opere d’arte, gli oggetti di design, il layout grafico di una pagina web, sono tutte “cose” ben definite che puoi toccare oppure vedere con precisione. L’inventiva però si può applicare anche a situazioni più astratte e immateriali. Esistono infatti filosofie di vita originali, metodi di allenamento rivoluzionari, gestioni creative di un litigio in ufficio, battute inaspettate che ti fanno rotolare per terra dal ridere, e molto altro ancora.

3) Poche persone sono creative

La creatività é una caratteristica umana. Potenzialmente, tutti possiamo essere creativi, anche se Amedeo Modigliani, Giacomo Leopardi o Lucio Battisti restano persone poco comuni.
Non bisogna farsi suggestionare dalla fama, dal successo economico e dall’impatto che un’invenzione o un’opera ha nel mondo. Esistono infinite piccole invenzioni, fatte ogni giorno da milioni di persone anonime, che migliorano le nostre vite. Già questo dovrebbe essere un buon motivo per tirarsi su le maniche e creare qualcosa di nostro.
Inoltre, è facile confondere il talento con la capacità di trovare una soluzione che rompe la tradizione e lo status quo. Se la soluzione è molto dirompente (quando è troppo avanti), si rischia di non capirla e di non riconoscerle nessun valore creativo. Un musicista meno dotato tecnicamente, ad esempio, può scrivere una canzone che emoziona milioni di persone in modo completamente nuovo (e banalizzato dalla critica).

4) La genialità è innata

Questo mito si lega al precedente. Ci sono persone con un’intelligenza supersonica, ma se ci fai caso tutti i geni hanno alle spalle anni di lavoro e di applicazione alla loro materia. Pur avendo una predisposizione e una maggiore facilità nel compiere un gesto o un tipo di ragionamento, hanno dovuto darsi parecchio da fare per far nascere qualcosa di nuovo.

5) Il colpo di genio arriva all’improvviso

L’illuminazione fulminea che cambia il corso della storia non arriva mai per caso. Il famoso eureka! é una questione di pochi istanti, ma quasi certamente è preceduta da un attento lavoro di preparazione della soluzione e da lunghe riflessioni. Inoltre, se non riconosci l’esistenza di un problema, perché è un aspetto che non ti interessa o che non riesci a notare, é difficile che il cervello ti bussi alle tempie presentandoti una soluzione geniale.

6) Aspettare l’ispirazione

Oggi non mi sento ispirato. Ora non é il momento giusto. Quante volte te lo sei detto? Prendersi una pausa e dedicarsi ad altro è spesso una buona strategia per trovare l’ispirazione. Il cervello lavora e riordina tutti i pezzi, anche se non te ne accorgi, e poi un bel momento, quando stai facendo tutt’altro, ecco che arriva l’illuminazione.
Alla creatività non piacciono i lavori forzati e l’ispirazione non va inseguita con il fucile. Occhio però a non cullarti nella procrastinazione, rimandando all’infinito la fatica di sviluppare il tuo progetto (hai presente quando ti prende la paura di fallire?).
Spesso servono diversi tentativi per avvicinarsi alla soluzione, anche quando ti sembra che l’ispirazione se ne sia già andata da un pezzo. Non solo. Avere una scadenza stretta, a volte, tira fuori il meglio di te.

7) E’ una questione di carattere

La storia é ricca di personalità creative molto differenti e con i tratti caratteriali più disparati. In alcuni casi, si riscontrano anche dei disturbi mentali. Quello che conta é questo: che tu sia introverso o estroverso, generoso o taccagno, individualista o cooperativo, che ti piaccia ridere oppure che prendi tutto dannatamente sul serio, beh non fa alcuna differenza. Quello che cambia é che sarai più sensibile a determinate situazioni e quindi, se sei un tipo solitario, potresti non essere nelle condizioni ottimali durante una lezione di ballo latino-americano.

8) “Non ho tempo e/o soldi per dedicarmi alla mia idea”

Scuse. Nella maggior parte di noi, io per primo, alberga una fervida immaginazione nel trovare un motivo per non fare qualcosa che richiede fatica e dedizione. Sempre a proposito di storia, troverai molti esempi di persone che tra mille difficoltà hanno portato avanti il loro progetto o la loro forma d’arte, ottenendo risultati straordinari. Io e te, inoltre, siamo fortunati, perché siamo nell’epoca di Internet, con la possibilità di accedere a vagonate di informazioni e risorse gratuite o quasi. Diamoci da fare (adesso, non domani mattina o la settimana prossima).

9) Colorato e bizzarro

A volte siamo difronte a dei quadri che non ci convincono, che sembrano solo dei segni colorati fatti senza la voglia di comunicare qualcosa a un altro essere umano mediamente intelligente. A volte siamo noi gli ignoranti (l’autocritica ci aiuta a diventare persone migliori e più colte), a volte stiamo guardando delle schifezze colorate. Ecco, tienilo sempre a mente: la bizzarria fine a sé stessa non ti riguarda.

10) Genio e sregolatezza

Questo é il mio mito preferito. Ho creduto a lungo allo stereotipo dell’artista maledetto oppure del genio sregolato. Univo in qualche modo la qualità dell’opera al comportamento dell’artista.
Jim Morrison, Arthur Rimbaud, Dylan Thomas, tanto per fare qualche esempio maledetto, hanno avuto una vita esagerata e ci hanno consegnato opere eccezionali. Quello che può essere meno evidente, è che lo hanno fatto nei momenti in cui si mettevano a lavorare con metodo e continuità, non mentre se ne stavano sul fondo di una bottiglia.
Sregolato, quindi senza regole, non si sposa con creativo. O meglio: puoi essere sregolato nella tua vita privata (e non ti giudico per questo), ma l’oggetto della tua creazione ha bisogno di disciplina e di coerenza. Senza regole si arriva alla bizzarria (molto vicina al concetto di schifezza colorata) che trovi descritta al punto 9.

Idee da evitare quanto basta

Già sappiamo quanto sia difficile definire la creatività. L’argomento sfugge da ogni approccio rigido e i punti di vista sono tanti (e spesso hanno tutti ragione, o almeno ci mostrano una parte di cui dobbiamo tenere conto).

Poi ci sono le infinite variazioni personali. Sembra un gioco di parole, ma c’è qualcosa di più creativo dell’atto creativo stesso?
Se ci pensi, la creatività ha spesso a che fare con il divergere da una regola precedente. Non ti suonerebbe strano se ti scrivessi una regola per divergere da una regola?

Essere aperti alle idee e alle interpretazioni è quindi un requisito fondamentale.

Io sono convinto che ognuno segua la propria strada e coltivi in modo personale il proprio pensiero creativo. Però, su alcuni punti, bisogna essere fermi. Attorno alla creatività esistono degli stereotipi che c’entrano davvero poco e possono ostacolare il tuo pensiero creativo. Sono idee da evitare ed è meglio sbarazzarsene fin da subito.


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