Imparare le lingue per diventare più creativi

Imparare le lingue straniere è importante per molti motivi. Scuola e lavoro sono le prime cose che probabilmente ti hanno spinto ad aprire un libro di grammatica inglese o francese, però sarebbe un peccato far finire tutto così.

Hai molti più motivi di quello che pensi per studiare una nuova lingua. Molti effetti positivi dell’apprendimento linguistico non sono così noti, e tra questi, c’è anche aumentare la propria creatività e la propria efficacia mentale.

Magari non ti è mai piaciuto studiare una nuova lingua, e magari hai alle spalle delle pessime esperienze scolastiche. Pazienza. Vedila così: sei partito dal punto sbagliato per avvicinare l’inglese, il tedesco, il francese…

Oggi vorrei motivarti a imparare le lingue straniere, prendendole sul serio (che non vuol dire in modo noioso). Diverse ricerche, infatti, hanno dimostrato che lo studio di un nuovo linguaggio agisce sul nostro cervello in modo sorprendente. Vediamo di cosa si tratta.

Una seconda lingua è una marcia in più

Gli studi sulle persone che parlano naturalmente due lingue, ad esempio i bambini nati da genitori provenienti da due nazioni diverse, hanno dimostrato quali siano i vantaggi cognitivi dell’apprendimento di una seconda lingua.

Tanto per cominciare sono “diversi” da noi (e non è una questione di razza). Il cervello di una persona bilingue sembra funzionare diversamente e in modo più efficace di quello di chi parla una lingua soltanto.

Aver appreso più di una lingua ha condizionato i processi mentali dei bambini bilingue, dando loro l’abilità di gestire due dimensioni diverse e contemporanee. Per questo motivo si muovono senza difficoltà da un idioma ad un altro, senza nessuna confusione.

Il loro cervello viene esposto a suoni, strutture grammaticali, punti di vista (qui entra in gioco anche il fattore culturale di una nazione), vocaboli e modi di dire diversi. Una ricchezza incredibile che spesso li porta ad avere molti vantaggi:

  • migliori risultati scolastici (ad esempio, in materie come la matematica)
  • migliore memoria
  • maggiori abilità nel fare più cose contemporaneamente (il famoso multitasking)
  • migliori capacità decisionali
  • maggiore capacità di riconoscere e distinguere i suoni
  • maggiore abilità nell’imparare nuove lingue
  • maggiore creatività e capacità di risolvere problemi

Nei bambini esposti a due lingue, raddoppia tutto il lavoro fatto dal cervello per gestire la complessità linguistica. Il risultato è una mente più flessibile e più efficace. E’ come avere una marcia in più per muoversi nel mondo e per capirlo meglio.

I vantaggi per la creatività e il problem solving

Come dicevo, gli studi hanno dimostrato che molte persone bilingue hanno una maggiore propensione alla creatività e alla risoluzione dei problemi.

Tendono infatti ad avere più controllo sulla propria attenzione, riuscendo a focalizzarla meglio eliminando tutto il superfluo. L’abilità di concentrarsi e fare piazza pulita è indispensabile nel far emergere nuove soluzioni dal caos delle informazioni a disposizione.

Sapersi focalizzare sugli elementi rilevanti porta con sé, inoltre, il vantaggio di una migliore capacità di osservazione. Sapere come e dove guardare, è un fattore chiave nella comprensione di un problema o di una nuova idea. Di solito è un talento che si acquisisce con molta esperienza, ma esserne già ben forniti e predisposti, come succede ai bilingue, è indubbiamente un punto di forza.

Magari stai pensando: ok, i bilingue sono due passi avanti, e noi “normali”?

Se conosci soltanto una lingua non è un problema o un difetto. Semplicemente, non stai cogliendo un’opportunità. Se è vero che i bilingue hanno ricevuto un dono prezioso e raro, è anche vero che i vantaggi di imparare una seconda lingua valgono per tutti.

Mentre impari una nuova lingua, le aree del tuo cervello dedicate al linguaggio “crescono”, dimostrando che i cambiamenti cerebrali dovuti all’apprendimento linguistico avvengono anche in età adulta. Attraverso le tecniche di neuroimaging (analisi per visualizzare la relazione tra l’attività di determinate aree cerebrali e specifiche funzioni cerebrali), è infatti possibile vedere come ascoltare e comprendere un dialogo fatto in una lingua straniera, così come parlarla, attiva determinate aree cognitive del cervello.

Ogni volta che sei difronte a una frase da tradurre, di fatto stai risolvendo un problema. E intanto i tuoi ingranaggi mentali girano, e si addestrano a farlo sempre meglio.

Anche la tua memoria migliora, per il semplice fatto che la stai esercitando per memorizzare nuovi vocaboli e strutture grammaticali. Non solo. Parlando in una nuova lingua, cercando di raggiungere la tanto agognata fluidità del discorso (la mitica fluency che pietrifica noi italiani), migliori anche le abilità linguistiche nella tua lingua madre.

Imparare le lingue ha poi degli effetti secondari. Se vai oltre lo studio di grigie mattonelle grammaticali, hai l’occasione di aprirti a una nuova cultura (quindi nuovi punti di vista), di conoscere nuove persone e visitare posti nuovi in modo meno superficiale. Sul Web ho trovato questa riflessione molto divertente, attribuita a Mark Twain (uno dei più grandi scrittori e umoristi americani, qui trovi la sua biografia):

A Parigi mi guardavano allibiti quando parlavo loro in francese; non sono mai riuscito a far comprendere a quegli idioti la loro lingua.

– Mark Twain –

Numerose ricerche hanno poi dimostrato che conoscere più di una lingua aiuta a prevenire e a rallentare le malattie degenerative del cervello, come l’Alzhaimer negli anziani. L’allenamento mentale è un ottimo rimedio contro la perdita delle proprie facoltà mentali, e il discorso vale anche con le lingue. Il punto di partenza di queste ricerche sono sempre i vantaggi cognitivi del bilinguismo, però gli effetti positivi sono stati riscontrati anche nelle persone che hanno imparato una nuova lingua in età adulta (e addirittura in età avanzata).

Insomma, la tua creatività avrà sempre bisogno della tua mente, quindi trattala bene.

Ora vai a studiare

Ora dovresti avere dei buoni motivi per imparare le lingue e riprendere in mano i tuoi vecchi libri di grammatica inglese, che magari hai abbandonato alla polvere dopo aver fatto un corso dieci anni fa.

Oppure, c’è una lingua che ti piacerebbe parlare? Puoi osare: cinese, russo, arabo, hindi… il mondo è talmente grande che non dovresti far fatica a trovare una sfida che ti faccia venire voglia di imparare le lingue in modo nuovo e più consapevole.

La motivazione a farlo, però, ce la devi mettere tu. Lascia perdere i trucchetti per imparare una lingua in un mese (nel mondo reale ti aiutano più o meno come i metodi per perdere 30 chili in 30 giorni). Non vivere l’apprendimento come un compito da sbrigare per ottenere qualcosa in fretta, e non aspettarti miracoli. Così non vai da nessuna parte e ti stanchi subito.

Studiare una nuova lingua può essere anche divertente e ti può regalare delle soddisfazioni personali, mentre giorno dopo giorno ti accorgi che stai andando sempre più lontano. Come sempre, dipende da come approcci il problema (se leggi questo blog, sei un fan degli approcci creativi ai problemi, giusto?).

In conclusione: perché imparare le lingue straniere?

Conoscere un’altra lingua significa possedere una seconda anima.

– Carlo Magno –

Mentre impari una seconda lingua, fai esperienze, raccogli informazioni a cui prima non potevi accedere, eserciti la mente a risolvere problemi concreti, hai una memoria migliore e processi mentali più reattivi. E tutto questo non può che fare bene anche al tuo pensiero creativo.


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