Ufficio creativo: 5 trucchi per trovare l’ispirazione al lavoro

Per trovare l’ispirazione in ufficio serve qualcosa di più di un semplice trucco, lo so. Ma ci sono dei piccoli stratagemmi per difendersi dai grigiori del tipico ufficio che uccide la creatività.

Non è tutta colpa sua (dell’ufficio dico, perché dipende molto anche dai colleghi che ci lavorano). Se però il nostro spazio di lavoro fosse meno grigio, meno incasinato, meno caldo o meno freddo, insomma “meno” tutto quello che trovi difficile da sopportare, beh lavoreresti meglio, non credi?

Prima di vedere qualche trucco per trovare l’ispirazione, mi (ti) faccio una domanda: l’ufficio uccide la creatività?

Sì, l’ufficio uccide la creatività

La inserisco nella top 10 delle frasi più dette (anche in altre varianti) durante le pause caffè, o mentre ci si confida con un collega ringraziando il cielo per la possibilità di andare a un evento, lasciando per almeno un giorno l’azienda. Sì, l’ufficio può uccidere la creatività.

La scarsa qualità dell’ambiente di lavoro è un killer infallibile. Dopo aver steso la creatività starà già puntando il mirino sulla produttività, poi sulla motivazione e infine sul benessere psico-fisico dei lavoratori. Una strage.

Eppure esistono aziende che lasciano questo killer libero di agire indisturbato, magari aiutandolo a mietere silenziosamente le sue vittime. Dalla reception al mangement, tutti possono finire nelle sue mani.

In queste aziende, di solito, gli uffici sono visti come dei costi da ammortizzare e ogni spesa è da limitare come se fosse un’epidemia di influenza. Ed ecco il nostro killer restare in agguato dietro sedie scomode e scassate, micro scrivanie, strumenti antiquati, spazi angusti e illuminati male (troppo o troppo poco), carestie di cancelleria e condizioni micro-climatiche che invogliano a scappare.

No, l’ufficio aiuta la creatività

Quando si parla degli uffici di Google o di Facebook pensiamo subito a degli spazi incredibili, colorati, ampi. Ma stimoleranno la creatività?

Il “modello Silicon Valley”, se così vogliamo chiamarlo, ha creduto da sempre nella relazione tra la qualità dello spazio e l’innovazione prodotta da chi ci lavora. Come dargli torto. Uno spazio stimolante migliora le interazioni tra le persone, e questo si traduce in performance migliori. Se vuoi saperne di più, questo articolo del magazine Harvard Business Review spiega il perché.

Naturalmente, la qualità dell’ufficio inteso come spazio di lavoro non migliora soltanto colorando le pareti o posizionando oggetti curiosi in mezzo alle sale. Un conto è l’effetto “Wow!”, un conto e usare accorgimenti utili.

Le stanze devono essere progettate accuratamente per aiutare le persone a raggiungere risultati definiti e che ci si preoccupa di misurare nel tempo, come ad esempio favorire l’interazione tra le persone, stimolare l’ispirazione e la capacità di innovare, garantire maggiore comfort per passare meglio più tempo in ufficio.

Stiamo parlando di imprese che vedono gli uffici come uno strumento strategico per favorire la crescita e il successo aziendale. L’attenzione si sposta dalla logica del costo (meno è, meglio è) a quella dell’investimento (quanto serve per raggiungere un determinato obiettivo).

5 trucchi per trovare l’ispirazione in ufficio

Ora dimmi la verità. Com’è il tuo ufficio? Bruttino, vero? Se stai leggendo questo articolo ci sono buone probabilità che sia così.

Bene, ecco alcuni trucchi da usare per ritrovare la creatività e l’ispirazione in un ufficio avvolto dal grigiore. Non sono formule magiche, ma vanno provati per vedere cosa succede e se per te funzionano.

1) Scegli un’immagine per motivarti

Se ne hai la possibilità, appendi al muro o in un punto che riesci a vedere una bella immagine che ti aiuti a trovare la concentrazione. Può essere un’opera d’arte, una frase sulla creatività, il volto di un personaggio storico, un paesaggio, qualunque cosa che “credi” ti possa ispirare. E’ importante crederci, dico sul serio, quindi cerca qualcosa che ti colpisca in modo positivo.

Due consigli: evita immagini troppo grandi o delle dimensioni di un francobollo, prediligi la qualità (i ritagli di un quotidiano, ad esempio, hanno spesso colori innaturali che sbiadiscono in fretta).

Quando sei a corto di immaginazione, prenditi qualche secondo per guardare l’immagine e mettere da parte tutto il resto.

2) Comprati una lampada

Una cattiva illuminazione ti distrae e riduce le tue performance creative. Più in generale, qualunque elemento ambientale molesto (luce, temperatura, qualità o spifferi d’aria, ecc.) disturba la tua disponibilità mentale alla creatività. Cerchi di concentrarti, ma continua a saltar fuori quel fastidio di sottofondo che assorbe energie preziose. Non solo. L’avrai notato chissà quante volte, le preferenze personali sul micro-clima dell’ufficio sono terreno di scontro. E’ un’altra conseguenza di un ambiente progettato male. Il modo migliore per seminare zizzania, direbbe mio nonno.

La luce naturale è meglio di quella artificiale, ma spesso non è omogenea e abbaglia qualcuno lasciando nell’oscurità qualcun’altro. E si torna alla zizzania di cui sopra. Quindi, avere una lampada tutta tua ti può servire per regolare meglio l’illuminazione, senza disturbare chi lavora vicino a te.

Se hai voglia di spendere qualche soldo in più, cerca una lampada dal design accattivante. Può diventare il tuo “rifugio visivo”, da ammirare quando ti serve ritrovare l’ispirazione.

3) Scegli un oggetto colorato

Un fermacarte, una penna, un nastro adesivo, qualunque piccolo oggetto da tenere a portata di mano sulla scrivania. Ne basta uno o al massimo due per dare un tocco di vita al tuo panorama quotidiano e renderlo meno grigio.

Come per la lampada, dai valore al design. Sono piccoli oggetti, che probabilmente trovi a pochi euro, ma segui una regola molto importante: circondati di cose belle (belle per te, naturalmente).

4) Sfrutta le pause

Una mente stanca o annoiata assomiglia a un tizio che corre una maratona con uno zaino sulle spalle. Le giornate lavorative sono lunghe, approfitta delle pause per fare la cosa più sana: non parlare di lavoro.

Una chiacchierata su argomenti leggeri, come sport, hobby, notizie curiose (ma se puoi evita i pettegolezzi da ufficio) aiuta a distrarti e ad alleviare la tensione accumulata stando alla scrivania. Se riesci a farti due risate, tanto di guadagnato anche per la creatività.

Per gli stessi motivi, evita di pranzare alla scrivania. Gli atleti costruiscono il loro successo lavorando duro e riposando bene. Fallo anche tu, oppure continua a correre la tua maratona con uno zaino in spalla.

5) Parla con le persone

Se hai bisogno di chiedere qualcosa a qualcuno o se sei in un vicolo cieco del tuo progetto, alza il telefono e parla alle persone. Meglio ancora, alzati dalla sedia e vai a trovarle (occhio però a non disturbarle). Stando troppo seduti, a volte, si siede anche la creatività.

In molti uffici regna la paranoia del “se non lo scrivo, verrà usato contro di me”, che a volte sembra giustificata dalla competizione esasperata (e scorretta) di alcuni colleghi. E quando si apre la stagione della caccia al colpevole di turno, si salvi chi può. Giusto?

E’ vero, succede. Questo però si traduce in valanghe di email, report e promemoria intricati in mille dettagli che ammazzano ogni entusiasmo. Non sono del tutto inutili, ovviamente, ma l’eccesso trasforma le informazioni utili in burocrazia.

L’interazione diretta tra le persone, soprattutto se informale (le interazioni gerarchiche portano solo al conformismo), favorisce la creatività e la motivazione in modo inaspettato. Le idee vengono perfezionate e si stabiliscono delle cooperazioni tra reparti separati. Per questo motivo, aziende come Pixar hanno introdotto appositi spazi “intermedi” dove le persone si incontrano e parlano tra loro.

Si corre il rischio di perdere tempo in chiacchiere?

Esisteranno sempre le persone che ne approfittano per farsi i fatti loro, ma sono le stesse che già lo fanno stando buone buone alla scrivania. In entrambi i casi l’azienda ne esce sconfitta, e dovrebbe riflettere su come motivare i propri dipendenti.


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