Perchè provare cose nuove aiuta la creatività

Inizio con una domanda: quand’è l’ultima volta che hai fatto qualcosa di nuovo? Se è passato molto tempo, ripensa a tutti quei giorni conclusi facendo esattamente le stesse cose. Per stanchezza, ma soprattutto per pigrizia, tendiamo a costruirci una routine rassicurante. Se da una parte ci semplifica la vita, dall’altra però spegne la creatività.

Un peccato, no?

Provare cose nuove non significa stravolgere di colpo la propria vita. Anzi, io ti consiglio l’esatto contrario. Tanti piccoli passi portano molto più lontano di pochi salti estremi.

Bastano piccoli gesti, piccoli esperimenti quotidiani, per aprirsi a nuove esperienze. Si imparano anche molte cose interessanti e si fanno incontri imprevisti. Questa, forse, è una delle migliori abitudini per sviluppare la propria creatività. E credo, inoltre, per migliorare in modo sorprendente la propria vita.

3 motivi per provare a fare qualcosa di nuovo

Ci sono molti validi motivi per sperimentare di continuo qualcosa di nuovo. Ne scelgo 3 che hanno un rapporto molto stretto con la creatività e il pensiero creativo.

1) Coltivare la curiosità

La routine è comoda, ci risparmia un sacco di energie, ma inaridisce le nostre potenzialità. Il rischio più grande è abituarsi a viaggiare con il pilota automatico sempre innestato, perdendo tutto quello che ci circonda.

Il nostro cervello adora imparare cose nuove e vivere esperienze diverse, mettendo in campo quella straordinaria capacità di adattamento che ci ha portato dalle caverne fino alle navicelle spaziali. Fare cose nuove, stringi stringi, significa porsi domande nuove.

2) Coltivare lo stupore

Quando siamo immersi nella ruotine può succedere che lo scopo delle nostre giornate diventi completare un elenco più o meno lungo di compiti (che spesso si assomigliano). Fissarsi degli obiettivi è importante, ma trasformarsi in una to do list vivente non è l’ideale di essere umano soddisfatto che ho in mente. Con buona pace dei guru del time management, una giornata su questa terra è qualcosa di più di una serie di caselle da ottimizzare.

Fare delle deviazioni di percorso, ogni tanto, anche solo per osservare qualcosa di insolito, mantiene vivo lo stupore che provavamo da bambini. E lo stupore accende le idee.

3) Coltivare il coraggio

Coraggio sembra un termine esagerato, eppure la routine ha il potere di avvolgerci con bende sempre più strette, rassicurandoci che in fondo va tutto bene così. Ci evita di scegliere delle alternative, riducendo al minino gli sforzi che facciamo durante le nostre giornate.

Hai presente la famosa Comfort Zone? Quell’intreccio, cioè, di abitudini e convinzioni che forma un’area dove ci muoviamo senza avvertire nessun rischio. Se da un lato ci aiuta a sentirci più tranquilli, dall’altro non significa che ci renda persone migliori. E’ proprio il senso di sicurezza che ne ricaviamo che ci rende tollerabili anche le cattive abitudini, mantenendole ben salde al comando delle nostre vite.

Man mano che smettiamo di ricercare piccole novità, si riduce il desiderio di variare le nostre abitudini. E’ come vivere in stand by. Al contrario, provando spesso qualcosa di nuovo, diventiamo più sicuri di noi stessi e, quasi senza rendercene conto, aumentiamo le sfide che intraprendiamo.

3 scuse per non provare cose nuove

Le novità spaventano, o comunque ci mettono sempre un po’ a disagio. Rompere un equilibrio, anche banale, richiede sempre un po’ di sforzo e di intenzione. Costa molta meno fatica crearsi alibi o dare retta a una qualunque scusa. Le scorciatoie sono infinite. Ne elenco 3 che io stesso, a volte, ho usato per restare tranquillo nella mia routine.

1) Mancanza di tempo

La scusa perfetta per ogni occasione: il poco tempo disponibile. E’ vero, il tempo è una risorsa scarsa e gran parte è già impegnato per il lavoro, lo studio, gli spostamenti, la gestione della casa e così via. Riprendendo però il concetto dei piccoli passi, dedicare pochi minuti al giorno per fare qualcosa di nuovo è più che sufficiente per accumulare nei mesi una quantità enorme di conoscenze, esperienze ed idee.

Pensi sia impossibile? Ad esempio, le ore passate su WhatsApp o seduti davanti al televisore possono essere sostituite con altre attività, senza stravolgerci l’esistenza. Oppure, si può provare un bar nuovo dove fare colazione o leggere un quotidiano che non si è mai letto. Con un po’ di fantasia si trovano centinaia di piccole cose da provare.

2) Mancanza di capacità

Tempo fa ho sentito una frase che mi ha fatto riflettere: “lo farei anche, ma non ne sono capace”. Quella persona non stava pensando di imparare qualcosa di nuovo, ma di padroneggiarlo il prima possibile oppure di lasciar perdere. Se viviamo la nostra vita come una to do list, l’attenzione si sposta dal provare nuove esperienze (che è quello che conta) al completare una nuova attività (che conta fino a un certo punto). Di fatto, l’obiettivo diventa più importante del percorso per raggiungerlo.

Non importa il livello a cui siamo o quello che raggiungeremo. Chissenefrega. Se vogliamo davvero fare “spesso” qualcosa di nuovo, dobbiamo accettare che “spesso” ci troveremo nella condizione di principianti. Ed è una condizione positiva visto che, tra l’altro, attiva il cervello e lo mette a caccia di informazioni per adattarsi a una situazione nuova. Se fatto spesso, questo meccanismo attiverà un circolo virtuoso: si avrà maggiore fiducia nei propri mezzi, si acquisiranno maggiori abilità e competenze e si ridurranno i tempi e gli sforzi per intraprendere qualcosa di nuovo. In sintesi: si diventerà più flessibili al cambiamento.

3) Mancanza di soldi

Faccio degli esempi, un po’ forzati,  giusto per farti capire cosa significhi trovarsi delle scuse sciocche. Ad esempio, quelli che non fanno attività fisica perché non hanno i soldi per la palestra, ma poi non fanno nemmeno una camminata al parco ed evitano due rampe di scale. Oppure, non leggono perché i libri costano, e non hanno mai varcato la soglia della biblioteca pubblica della città dove vivono. Ci metto anche quelli che non spendono soldi per un corso di disegno, ma non comprano nemmeno una risma di fogli per iniziare a scarabocchiare. Voglio dire, fare qualcosa di nuovo spesso richiede soltanto la voglia di farlo. Punto.

3 consigli per iniziare a provare qualcosa di nuovo

Prima di fare qualcosa di nuovo, è bene ricordare il motivo per cui lo stiamo facendo. Quello che conta, almeno per me, è acquisire un metodo piuttosto che dedicarsi a un’attività specifica. Fare le cose tanto per fare di certo non ti porterà nulla di positivo, però non focalizzarti troppo sul risultato. Per questo, scrivo di seguito 3 suggerimenti che ti possono tornare utili.

1) Dedicati ai piccoli cambiamenti

Avere in testa un obiettivo ambizioso è importante. Tuttavia, senza un’adeguata preparazione e dosi abbondanti di tenacia e motivazione, andrai in contro a un fallimento quasi sicuro che ti riporterà tra le braccia accoglienti della tua Comfort Zone. E’ molto più efficace, quindi, procedere per piccoli passi.

Concentrati su piccoli cambiamenti adatti alle tue effettive capacità e al tempo/risorse che hai a disposizione. Considera che un vero cambiamento avviene solo se riesci a mantenerlo. Per farti un esempio, cambiare strada per raggiungere un luogo è utile solo se spesso adotti questo trucco per smuoverti dalla routine.

Raggiungere tanti piccoli obiettivi, inoltre, ti regalerà grandi soddisfazioni. Dopo qualche tempo, guardandoti indietro, ti renderai conto di quante cose interessanti hai fatto o imparato.

2) Cerca quello che ti piace, ma non pensarci troppo

Fai una lista di piccoli cambiamenti, e di cose che vorresti provare, e poi buttati. Ripeto: buttati. Non devi eccellere né tantomeno avere aspettative esagerate. Non pensare di cambiare vita in un secondo, piuttosto inizia un percorso di cambiamento e apertura alle novità. Se non hai mai visto un museo, ad esempio, quando ne vedi uno facci un salto dentro. Non importa cosa capirai o se ti piacerà. Fallo e basta. Vuoi coltivare lo stupore, giusto?

3) Ricordati che il cambiamento è passeggero

Una volta che hai provato qualcosa di nuovo, non ti ci affezionare troppo. Quello che oggi è un cambiamento, domani inizia già a rientrare nei ranghi della routine. Magari scopri qualcosa che ti appassiona e allora, perché no, rendilo un piacevole hobby o addirittura costruiscici sopra il tuo futuro. E’ grandioso quando si scoprono i propri talenti nascosti, ma non è quello di cui ti sto parlando in questo post. Si tratta, piuttosto, di mettersi alla costante ricerca di novità e di esperienze positive.

Prova qualcosa di nuovo per 30 giorni

Ti consiglio di guardare con attenzione questo breve TED di Matt Cutts, per lungo tempo punta di diamante del team di sviluppatori di Google. Anni fa, racconta col sorriso sulle labbra, si è sentito intrappolato nella routine. Per uscirne, ha deciso di ricorrere al metodo di provare qualcosa di nuovo per 30 giorni, tempo sufficiente per acquisire un’abitudine o per sradicarla (secondo alcuni studiosi ne servirebbero però molti di più). Non voglio spoilerare oltre, ma i risultati che ha ottenuto, e le esperienze che ha vissuto, sono davvero sorprendenti.

Cosa state aspettando? Vi garantisco che i prossimi 30 giorni passeranno comunque, che lo vogliate o no, allora perchè non pensate a qualcosa che avete sempre voluto fare e la provate per i prossimi 30 giorni?
– Matt Cutts –

Photo credit: by Gellinger.


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